Le pozze di scogliera

 

·         generalità

·         la fauna delle pozze di scogliera

 

Generalità

 

Negli incavi che si trovano nelle rocce lungo la scogliera si ferma acqua piovana e, vicino al mare, l'acqua degli spruzzi delle onde si può accumulare in piccole cavità, quando il mare è agitato. In questo secondo caso, talvolta, l'evaporazione continua fa concentrare i sali presenti nell'acqua favorendo il formarsi di cristalli cubici di cloruro di sodio. 
Esiste poi una netta differenza tra le pozze che si possono trovare lungo la costa. Nelle pozze di scogliera le condizioni non dipendono dal mare se non durante le mareggiate che possono raggiungerle con gli spruzzi. Sono quindi molto isolate, a differenza delle pozze di marea che rimangono isolate solo per brevi periodi. Ciononostante si tratta in entrambi i casi di ambienti in cui le condizioni fisico chimiche variano molto spesso, soprattutto la salinità che in queste pozze è molto variabile. 

   

La fauna delle pozze di scogliera

 

Questi microambienti ospitano, sebbene raramente, coleotteri molto piccoli (lunghezza circa 2 mm) e poco comuni, del genere  Ochthebius, che vivono sul fondo nutrendosi di alghe microscopiche e detriti, e che respirano grazie ad un "film" di aria immagazzinato sul ventre. Questi insetti camminano sul fondo della pozza ma quando hanno esaurito la loro riserva d'aria si distaccano dal fondo e salgono in superficie rimanendo a pancia in su sotto il pelo dell'acqua per rifornirsi nuovamente. 
Le larve vivono sul fondo nutrendosi di detriti. Quando d'estate i sali dentro le pozze diventano troppo concentrati questi insetti volano alla ricerca di nuove pozze.
Occasionalmente altri insetti possono giungere nelle pozze ma non sono specifici di questi ambienti come l'Ochthebius. 
Esistono invece  zanzare specializzate a vivere in queste pozze: si tratta di Aedes mariae e A. zammiti, le cui larve riescono a svilupparsi anche in acque salate e molto calde, prima che, nel periodo secco, le pozze si prosciughino. Tra l'altro si tratta di specie molto aggressive che pungono anche durante le ore diurne.
Le pozze possono ospitare anche specie ad affinità marina come alcuni crostacei copepodi tra cui Arparticus fulvus. Quando le pozze si prosciugano questi animali si incistano entrando in uno stato di quiescenza, per poi ritornare attivi non appena le piogge o le mareggiate riempiono nuovamente le pozze.